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Cosa unisce questi quattro grandi pittori?

Cosa unisce questi quattro grandi pittori?

Per rispondere alla domanda bisogna sapere chi sono, ecco i loro nomi: Pierre Bonnard, Gustave Doré, Edouard Manet e Edvard Munch.

 

Gli stili sono diversi.

Impressionista Manet, “nabis” Bonnard, espressionista Munch e incisore Dorè pur avendo vissuto tutti nell’800.

Munch in Norvegia gli altri tre in Francia.

Bonnard e Munch sono quasi coetanei, Manet e Dorè, invece, avevano precisamente lo stesso anno di nascita.

È interessante notare che, malgrado la loro età fosse così vicina, la loro attività e il loro stile pittorico sia così diverso.

 

Ognuno ha il suo “tocco artistico”

Bonnard, soprannominato “Il profeta” che, volendo superare l’impressionismo si ispira alla magia, all’occulto e all’esoterismo.

Munch con il suo quadro più famoso: “L’Urlo” è il simbolo della pittura come espressione delle emozioni e dei sentimenti.

Il ricco e intelligente Manet è considerato il padre dell’impressionismo, tranne che da lui stesso che si era votato al realismo.

La favolosa fantasia di Doré, capace, con le sue incisioni, di invadere anche la nostra immaginazione così da farci “vedere” i classici, così come lui li aveva rappresentati: dalla “Bibbia” alla “Divina commedia”.

 

Che coincidenza!

C’è una data che li coinvolge tutti. Una data per loro molto importante che ha segnato l’inizio o la fine della vita: il 23 gennaio.

Difatti il 23 gennaio, di anni diversi, muoiono Bonnard, Doré e Munch. Nasce invece, sempre un 23 gennaio Manet.

Tutti gli appassionati di Cabala, numerologia e arti divinatorie sono serviti.

 Andrea Giuseppe Fadini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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