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Rusiñol, la vita come un giardino

Rusiñol, la vita come un giardino

Immaginate di nascere a Barcellona nel 1861, molto molto ricco, in una famiglia di industriali.  Qualsiasi attività vi viene in mente potete farla senza problemi per tutta la vita.

Questo capitò a Santiago Rusiñol i Prats che scelse di fare il pittore.


 

Rusiñol fu autodidatta nel senso che frequentò le scuole private che, ovviamente, poteva permettersi senza alcun problema. Carattere positivo, entusiasta e curioso assorbiva e si interessava a ogni aspetto nuovo nelle idee e nell’arte.

 

Fu scrittore, giornalista, scrisse commedie per il teatro, guide turistiche e furono tutte attività di successo perché aveva la capacità di essere in sintonia con il pubblico.

 

In pittura sperimentò tecniche e stili moderni arrivando, poi, a prediligere come soggetto i giardini.  Scrisse: "I giardini sono un paesaggio rappresentato in versi".

 

A Parigi fu affascinato dall’ambiente di Montmartre e dal ritrovo degli artisti al caffè “Le Chat Noir” (Il Gatto Nero), tanto che tornato in Spagna finanziò a Barcellona il caffè “Els Quatre Gats" (I quattro gatti), perché quattro erano gli artisti che all’inizio parteciparono all’iniziativa.

 

L’iniziativa di Rusiñol divenne rapidamente il centro di riferimento per tutti gli artisti emergenti e fu proprio qui che per la prima volta poté esporre le sue opere un giovane talentuoso di nome Pablo Picasso.

 

La pittura di Rusiñol è luminosa e ben composta, scorci e tagli di luce rapiscono lo sguardo portando l’osservatore a scrutare la tela come fosse un panorama, una finestra su soggetti dove la natura e l’uomo collaborano e si integrano, prendendosi per mano verso la bellezza.

 

Andrea Giuseppe Fadini

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