Salta il contenuto
Avete un dubbio o un'informazione da chiarire? Telefonate al 02 8295 2894
Spedizione gratuita per ordini superiori a € 25
banner

Stampa di Amedeo Modigliani - Bambina in blu - 1918

€11,00 - €97,00
€59,00
€73,00
€11,00 - €118,00
€73,00
rassicurazioni

Amedeo Modigliani - Bambina in blu

Anno: 1918 - olio su tela cm 73x116

Conservato presso: collezione privata

In francese il gioco di parole viene facile: Modì-Maudit cioè Modigliani-maledetto. E dalla sua vita, davvero poco fortunata, hanno attinto a piene mani per costruire lo stereotipo dell’artista matto e senza regole: in tre parole: genio e sregolatezza.

Stanno veramente così le cose?

Amedeo Modigliani nasce a Livorno il 12 luglio 1884. A 14 anni viene colpito da febbre tifoide e due anni dopo da tubercolosi. Le malattie non lo abbandoneranno mai. Costretto a casa riempi fogli e fogli di disegni dimostrando un marcato talento artistico, ma l’economia della famiglia non permetteva l’iscrizione a una scuola d’arte.

Durante un violento attacco di polmonite strappò alla madre la promessa di poter andare a lavorare presso lo studio di Guglielmo Micheli, allievo di Giovanni Fattori.

Dopo aver studiato a Firenze e Venezia, con pochi soldi Amedeo si trasferì a Parigi, perché è lì “che avvengono le cose”

Modì è gentile, elegante, timido. Sa recitare la “Divina commedia” a memoria come quasi tutte le poesie dei suoi contemporanei. Affascinante e colto è benvoluto da tutti. Circondato dai grandi maestri del tempo diventa amico di Picasso, Derain, Apollinaire, Jacob, Diego Rivera e soprattutto di Brancusi, perché il suo sogno è quello di diventare scultore.

Ma la scultura richiede soldi per il materiale e spazio per lavorare, che Modigliani non ha; inoltre per scolpire la pietra occorre forza fisica e certo non essere così malati come lui.

L’amicizia con Brancusi, però, lo forma alle linee allungate, a geometrie ben diverse da quelle pittoriche adoperate negli altri atelier. Le proporzioni leggermente distorte si consolidano con la sua scoperta dei feticci e delle figurine stilizzate del Camerun, del Congo e della Costa d’Avorio. Nasce così il suo stile inconfondibile.

I dolori ai polmoni e la malattia lo fanno soffrire e per questo si abbandona all’alcol, all’hashish e all’assenzio. Per lui il bere, che comunque lo distruggerà quanto la tubercolosi, non è un fine, è un mezzo.

L’ubriachezza lo tira fuori dall’indecisione, dall’eccessivo timore di essere quello che è. Di certo Modigliani non passava inosservato come tanti suoi colleghi che bevevano quanto lui. Disse bene Picasso: "Si direbbe che Modigliani non possa prendere una sbornia che al crocicchio di Montparnasse".

In un periodo di “movimenti” di “stili artistici” di “etichette" che la critica incollava a profusione (cubisti, impressionisti, espressionisti ecc) Modigliani è una personalità distinta, a parte. Quando Gino Severini gli chiese di aderire al movimento italiano dei “futuristi”, Amedeo rise e disse di no.

Nelle sue corde c’erano un intuito e un’introspezione fuori della norma, una specie di “mentalist”, in grado di leggere e restituire su tela i caratteri delle persone, che invariabilmente si ritrovavano nei suoi ritratti.

Modigliani dipinge velocemente, compie un ritratto in una o due sedute al massimo. La sua pittura è piena di sentimenti personali.

Morì una mattina del gennaio 1920 aggrappato a sua moglie Jeanne (che si toglierà la vita due giorni dopo) in preda ai deliri della meningite turbercolare.

Ci fu un grande funerale a cui partecipò una folla insieme alle comunità di artisti di Montparnasse e Montmartre. Persino gli agenti di polizia, a cui non era proprio simpatico, si misero sull’attenti e gli tributarono il saluto militare.

E come da copione ebbe fortuna postuma. Oggi un suo quadro vale 170 milioni di euro. Per noi valgono di più i sentimenti che ha saputo trasmetterci attraverso i suoi colori e le sue forme.

Spedizione gratis

Oltre i €25

Supporto in chat 24/7

Scrivici per qualsiasi richiesta

Metodo Unico

Con Carta a Mano di Amalfi

Perché le stampe Pitteikon sono uniche.

Perché le stampe Pitteikon sono uniche.

I colori sono freschi, espressivi e vivaci. La mia idea è quella di avvicinarmi a quel risultato e ricercare un effetto coinvolgente.

L’intento è quello di restituire l’emozione di un quadro appena dipinto.

La carta a mano di Amalfi viene realizzata ancora oggi un foglio alla volta, seguendo una “ricetta” antica di secoli.

Il risultato è un foglio di carta unico, dai bordi sfrangiati, particolare al tatto.

Su questa carta realizzata a mano i colori … cantano!

L'emozione di un quadro in una stampa

L'emozione di un quadro in una stampa

Nessun paragone è possibile con un prodotto industriale.

Stampare su una carta così pregiata, è stata una sfida che ha richiesto qualche anno di lavoro in esperimenti e prove.

Il matrimonio tra passato e futuro, finalmente, si è celebrato con successo: una gioia per gli occhi.

Bisogna poi proteggere il risultato finale.

Alcune vernici evitano ai colori di cambiare. Altre vernici, invece, sono in grado di esaltare la gamma cromatica dei colori, rendendoli freschi e vivaci… come appena dipinti.

La vostra stampa viene infine timbrata, numerata e firmata, e se volete anche personalizzata.

Un metodo unico per stampe esclusive.

Iscriviti alla newsletter

e ricevi subito uno sconto del 10% sul tuo primo acquisto