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Il ritorno di Gustav Klimt. La mostra “mostro”.

Il ritorno di Gustav Klimt. La mostra “mostro”.

A Roma dal 27 ottobre e fino al 27 marzo 2022, Palazzo Braschi ospita una mostra intitolata “Klimt, la Secessione e l’Italia”.

Per “Secessione” s’intende la “Secessione viennese” ovvero l’associazione di 19 artisti che, guidati da Klimt, nel 1897 si staccò dall’associazione ufficiale “Casa degli artisti”.

 

La mostra vanta oltre 200 opere. Quelle di Klimt sono solo 16, più 37 disegni, tra cui spicca per motivi di cronaca il “Ritratto di signora”, evaporato una notte dalla galleria d’Arte moderna Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e riapparso, nella stessa galleria, nel 2019.

 

Questa mostra “mostro” divisa in 14 sezioni, che ognuna potrebbe giustificare una mostra a sé, ha una contraddizione “pratica”.

 

Quanto tempo bisogna dedicare a capire e guardare un quadro?

Io ci metto non meno di 10 minuti. Consideriamo che io sia lento e di scarsa prontezza mentale. Facciamo 3 minuti a quadro?

 

Con 3 minuti a quadro, se correte tra un quadro e l’altro e non vi fermate mai, ci impieghereste 10 ore.

Secondo gli orari della mostra entrate alle 10 e uscite alle 20 senza pranzare e senza soste, fate tutto il resto dopo le 20.

 

Il risultato sarà pari a quello di una indigestione. Capire poco o nulla e confondere la mente.

Certo, potete visitare la mostra 14 volte e allora tutto funziona meglio.

In ogni caso vale il biglietto poter vedere “Giuditta I”, lo stupendo “Signora in bianco”, “La sposa”, “Amiche I (le sorelle)”.

 

Capolavori di cui voglio parlarvi in prossimi “post”. Uno per post.

 

Andrea Giuseppe Fadini

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